con Ana Tostões
a cura di Michela Pilotti
La lezione di Ana Tostões esplora lo sviluppo dell’architettura moderna nell’Africa subsahariana, mettendo in evidenza il rapporto tra clima, cultura e progetto. A partire dagli anni Cinquanta, la ricerca formale, tecnologica e ideologica del Movimento Moderno emerse come uno stimolo culturale strettamente legato alle specificità geografiche e climatiche, favorendo nuove espressioni e nuove scale di intervento. L’adattamento ai climi locali si fondava su programmi architettonici e soluzioni progettuali pensati per massimizzare l’uso degli spazi aperti, attraverso l’impiego di gallerie di distribuzione e l’introduzione di dispositivi in grado di garantire una ventilazione continua e di controllare l’irraggiamento solare diretto. Introducendo concetti come ibridazione e alterità, Tostões propone una rilettura critica dell’architettura moderna in Africa, mostrando come i modelli eurocentrici siano stati trasformati attraverso l’interazione con i climi e i contesti locali, generando infine identità architettoniche distinte.
with Ana Tostões
curated by Michela Pilotti
Ana Tostões’ lecture explores the development of modern architecture in Sub-Saharan Africa, emphasizing the relationship between climate, culture, and design. Since the 1950s, the formal, technological, and ideological exploration of the Modern Movement emerged as a cultural stimulus closely linked to geographical and climatic specificities, fostering new expressions and scales. Adaptation to local climates was based on architectural programs and solutions designed to maximize the use of open spaces, employing circulation galleries and introducing devices to ensure continuous airflow and control direct solar radiation. By introducing concepts such as hybridity and otherness, Tostões proposes a critical reinterpretation of modern architecture in Africa, showing how Eurocentric models were transformed through interaction with local climates and contexts, ultimately generating distinct architectural identities.