Mantovarchitettura

con Matteo Scagnol e Sandy Attial di MoDusArchitects
a cura di Angelo Lorenzi

Counterpoint to Natural Events offre una riflessione sul rapporto tra architettura e fenomeni estremi in un’epoca segnata dal cambiamento climatico. Terremoti, disgelo del permafrost, frane e piogge torrenziali non sono più eccezioni, ma condizioni durevoli del progetto. Attraverso progetti e strategie recenti, la lecture esplora come l’architettura stia ridefinendo i propri strumenti, passando da una logica di resistenza a una di coesistenza: non opponendosi alle dinamiche del suolo, dell’acqua o del clima, ma assorbendole, interpretandole e trasformandole in materia di progetto. Ne emerge un decisivo cambiamento culturale: dall’edificio inteso come oggetto stabile al progetto concepito come processo adattivo, capace di incorporare incertezza, tempo e trasformazione. Oggi progettare significa negoziare con le forze della natura, piuttosto che presumere di dominarle.


with Matteo Scagnol and Sandy Attial of MoDusArchitects
curated by Angelo Lorenzi

Counterpoint to Natural Events offers a reflection on the relationship between architecture and extreme phenomena in an era shaped by climate change. Earthquakes, thawing permafrost, landslides, and torrential rain are no longer exceptions, but enduring conditions of design. Through recent projects and strategies, the lecture explores how architecture is redefining its tools, shifting from a logic of resistance to one of coexistence: not opposing the dynamics of soil, water, or climate, but absorbing them, interpreting them, and transforming them into material for design. What emerges is a decisive cultural shift: from the building as a stable object to the project as an adaptive process, capable of incorporating uncertainty, time, and change. Today, to design means to negotiate with the forces of nature, rather than presume to dominate them.